Anteprima appuntamenti autunnali

Dopo la consueta pausa estiva, la Minerva ha già in programma degli appuntamenti di cui possiamo darvi un’anteprima.

 

Giovedì 6 ottobre
FRANCESCO PERONI
Origini e sviluppi della Facoltà giuridica triestina nella temperie del confine orientale, in Giuristi a Trieste. Per una storia della Facoltà di Giurisprudenza (1938-2012)

Il prof. Francesco Peroni presenta le sue ricerche sulle origini e sviluppi della Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo triestino.
Gli studi giuridici universitari, a Trieste, legano la propria genesi istituzionale alla costituzione della locale Facoltà di Giurisprudenza, nel 1938. Ma a quando effettivamente può farsi risalire l’aspirazione a tale traguardo? L’indagine storiografica mostra come l’esigenza di dotarsi di un’infrastruttura funzionale alla formazione superiore, in ambito giuridico, fu avvertita, in città, sin dagli albori delle sue fortune emporiali, legandosi, nel tempo, all’idea di università. I destini degli studi giuridici a Trieste si connettono dunque alla complessa origine dell’Ateneo: origine vieppiù controversa con l’affermarsi, nel secondo Ottocento, di quelle istanze irredentiste che faranno dell’”università italiana a Trieste” l’icona delle rivendicazioni italiane nell’impero multinazionale asburgico. La cronaca ci dice che Trieste diverrà sede universitaria solamente a “redenzione” compiuta; ma la storia ci mostra come, da quel momento, l’Ateneo e la sua Facoltà giuridica, nata poco dopo, assumeranno il ruolo di protagonisti nelle tormentate dinamiche del confine orientale, quale snodo emblematico di tutte le contraddizioni del cosiddetto “secolo breve”.


Giovedì 13 ottobre
BARBARA BOCCAZZI MAZZA

Presentazione del volume di Paolo Possamai “Nettuno e Mercurio. Il volto di Trieste nell’800 tra miti e simboli”.

Barbara Boccazzi Mazza presenta il volume, recentemente edito, di Paolo Possamai dal titolo “Nettuno e Mercurio. Il volto di Trieste nell’800 tra miti e simboli”.
Che cosa racconta il volto urbano di Trieste? L’identità di una città tra le più affascinanti, atipiche, bizzarre. Identità rivendicata ogni dove sui palazzi dei mercanti e delle pubbliche istituzioni: le facciate sono ricoperte di bassorilievi, i tetti abitati da centinaia e centinaia di statue, i portoni istoriati, i soffitti affrescati sempre con dèi e miti che richiamano all’identità laica, civile, imprenditoriale della città. Una fitta trama di simboli, metafore, allegorie – dalla mitologia con Mercurio, Nettuno, Ulisse, Giasone, Venere, fino al taglio dell’istmo di Suez – vengono svelati da questo libro. Un concerto di miti che parlano di mare, traffici, avventurose fortune.