Giovedì Minervale | 8 febbraio | Alla scoperta del ‘gioco delle Arti’ nei mitici Caffè storici di Trieste – PARTE PRIMA

giovedì 8 febbraio 2024
ore 16.45
Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste

ALLA SCOPERTA DEL ‘GIOCO DELLE ARTI’ NEI MITICI CAFFÈ STORICI DI TRIESTE, 

a cura del prof. Marco Favetta

Il programma dei Giovedì Minervali per l’anno 2024, organizzato dalla Società di Minerva, presenta una nuova conferenza nella giornata di giovedì 8 febbraio alle ore 16.45, presso la Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste. La Società di Minerva ha invitato il prof. Marco Favetta, storico dell’arte,  a tenere la prima di due conferenze sul tema dei Caffè storici di Trieste, dal titolo:

Alla scoperta del ‘gioco delle Arti’ nei mitici Caffè storici di Trieste

La conferenza cercherà di osservare da un’angolazione diversa, la grande epopea della storia dei caffè triestini, come luogo d’incontro del mondo commerciale, intellettuale ma anche artistico tra la fine dell’impero Asburgico e l’inizio della modernità, in cui fiorirono numerosi talenti nel campo delle arti.

Ripercorreremo la storia dei cenacoli letterari e artistici come il Caffè Stella Polare, il Caffè della Stazione o il mitico Caffè del Municipio poi diventato Garibaldi, associato alle figure di Svevo e Saba, lo Scrittore e il Poeta della nostra città, ma anche di molti artisti come: Barison, Bolaffio Silvestri o il giovane scultore Ruggero Rovan.

Talvolta i caffè oltre ad essere decorati da opere d’arte, venivano predisposti per ospitare alcune esposizioni. Ma vedremo come i Caffè, importanti ritrovi cittadini seppero accogliere tra le loro mura la vita artistica e culturale della città divenendo i luoghi dell’incontro preferito sia per tanti nomi illustri ma anche per la gente comune, come asserisce Fulvio Tomizza: “i triestini, un riuscito amalgama di anima nordica e di temperamento mediterraneo, e perciò gente notoriamente gelosa della propria intimità ma incapace di starsene a lungo da sola, disponevano di tanti Caffè e tuttora ne possiedono in misura cospicua rispetto alle altre città italiane”.

PRIMA PARTE ( 8 febbraio )

Indubbiamente nel periodo della Belle Epoque anche Trieste vide una forte crescita e sviluppo in tanti settori della sua vita, a cominciare da quello economico. Partendo dal ricordo dell’‘Esposizioni Industriali’ del 1871 e del 1882, vedremo come verso la fine dell’Ottocento vennero aperti numerosi Caffè in città, suscitando rapidamente l’entusiasmo di ogni classe sociale per la nuova moda: gustare un fumante tazza di caffè nelle eleganti sale della città. Quindi frequentare i Caffè diventò un irrinunciabile rito, e se Praga o Budapest contendevano a Vienna il primato dello stile e del gusto nell’allestimento di questi ritrovi, Trieste non fu certo da meno.  Lo vedremo attraverso un repertorio di immagini e voci che ci riporteranno nel mondo degli svaghi, della pubblicità  e della letteratura del tempo. In chiusura ricorderemo la serie di sale e locali che purtroppo sono pian piano scomparsi ripercorrendo in un itinerario che va da Piazza Unità alla Corsia Stadion, soffermandoci anche sul Caffè Ferrari, prima sede del circolo artistico triestino.

La seconda parte della conferenza si terrà il 15 febbraio.