L’ampolla dantesca. Il concorso fra gli artisti delle province italiane dell’Austria.

Fabiana Salvador

storica dell’arte

 

 

Nel 1907 la città di Firenze deliberò di donare una lampada votiva per illuminare la tomba di Dante a Ravenna. Riccardo Zampieri, direttore de “L’Indipendente”, lanciò l’idea che Trieste donasse a sua volta un’ampolla in argento per contenere l’olio che alimentava la fiamma della lampada.

 

Un comitato si mise al lavoro per raccogliere i fondi necessari mentre, il Circolo Artistico bandì il concorso di primo grado che si tenne nel febbraio 1908. Furono presentati ventinove bozzetti: la giuria scelse i lavori realizzati da Giovanni Mayer, Giovanni Marin in coppia con Pietro Lucano, Romeo Rathmann e Giuseppe Lumbert.

 

Al concorso di secondo grado, tenutosi nel maggio 1908, fu scelto il modello presentato da Giovanni Mayer. La vincita assicurò la celebrità allo scultore.