{"id":1382,"date":"2021-01-13T13:49:43","date_gmt":"2021-01-13T12:49:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societadiminerva.it\/?page_id=1382"},"modified":"2021-01-20T10:26:51","modified_gmt":"2021-01-20T09:26:51","slug":"massimiliano-i-e-il-fascino-del-potere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/i-giovedi-minervali\/i-giovedi-minervali-online\/massimiliano-i-e-il-fascino-del-potere\/","title":{"rendered":"MASSIMILIANO I E IL FASCINO DEL POTERE."},"content":{"rendered":"<p>a cura della <strong>dott.ssa Marina Bressan<br \/>\n<\/strong>con introduzione della<strong> Presidente Rossella Fabiani<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"[Assieme a Minerva-I Gioved\u00ec Minervali Online] Massimiliano I - dott.ssa Marina Bressan\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YcGnLb74Y20?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche Gorizia, come tantissime altre localit\u00e0 austriache, tedesche, italiane e persino americane, non poteva tralasciare di \u201crileggere\u201d Massimiliano I,\u00a0il primo Asburgo della Contea di Gorizia,\u00a0in particolare nella sua funzione di sovrano colto, aperto alle idee dell\u2019Umanesimo, alle scienze e all\u2019arte del suo tempo.<br \/>\nProiettato nella nuova era, caratterizzata dalle nuove scoperte geografiche, Massimiliano si era lasciato alle spalle l\u2019angusto e ancora medioevale castello di Wiener Neustadt, dove era nato il 22 marzo 1459, per affermarsi come sovrano moderno in contatti internazionali tra Oriente e Occidente.<br \/>\nEducato secondo i tradizionali principi che convenivano ad un figlio di imperatore, alla lettura, scrittura, al latino, al combattimento e alla caccia, il giovane Asburgo subiva a Treviri il fascino della magnificenza da parte di Carlo il Temerario, duca di Borgogna, ostentata negli arredi come nell\u2019esercito e nella stessa concezione di essere cavalieri attraverso la sua persona. Un duca osava oscurare il potere dell\u2019imperatore. Per Massimiliano inizi\u00f2 il tempo del riscatto.\u00a0 Nella Borgogna, nel felicissimo matrimonio con Maria, il giovane Asburgo trov\u00f2 la conferma che i piani politici in dimensione europea si giocavano con il fascino del potere. Potere e ricchezza divennero le basi della sua sovranit\u00e0.<br \/>\nDal matrimonio con Bianca Maria il Re dei Romani ne ricav\u00f2 ricchezza, ma non amore. La ricca dote gli serv\u00ec per finanziare le sue campagne e per affermare la sua autorit\u00e0 sulla storica nemica, la Francia. Confin\u00f2 la moglie a Innsbruck, rendendo quasi vano il suo ruolo di mediatrice fra la gi\u00e0 raffinata cultura italiana e l\u2019Oltralpe.<br \/>\nLungimirante nella sua politica volse lo sguardo a Paesi pi\u00f9 lontani: il doppio matrimonio dei figli Filippo il Bello e Margarete con i rampolli spagnoli, avrebbe assicurato al nipote Carlo il dominio sulla Spagna e sulle nuove terre appena conquistate. \u00a0Costantemente informato sulle conquiste d\u2019Oltremare, Massimiliano era consapevole che le innovazioni nella cartografia diventavano indispensabile strumento per governare, specialmente in Oriente, dove il pi\u00f9 grande pericolo era rappresentato dai Turchi.<br \/>\nIl pensiero di una crociata, il desiderio di essere incoronato dal Papa a Roma si impadron\u00ec dell\u2019Asburgo. Dall\u2019Oriente, in particolare da Bisanzio una lingua a molti sconosciuta, il greco, approd\u00f2 in Italia, dove fu ben accolta; nei territori germanici il processo si rivel\u00f2 pi\u00f9 lento, ma il fine fu assicurato attraverso la creazione di una cattedra di greco all\u2019Universit\u00e0, l\u2019abbandono della tradizione scolastica per abbracciare quella umanistica e la fondazione del <em>Collegium poetarum et mathematicorum<\/em>, il gruppo di umanisti che operava fuori delle aule universitarie. \u00a0Furono proprio questi eruditi a trasmettere ai posteri l\u2019immagine di Massimiliano come sovrano umanista, furono loro, forse in una sorta di piaggeria, a esagerare le azioni del novello Enea e del novello Ercole nell\u2019epica del tempo. Ma ci\u00f2 alla fine corrispondeva alle stesse intenzioni dell\u2019imperatore, che sapientemente sfrutt\u00f2 tutti mezzi a disposizione per eternare la sua \u201cmemoria\u201d. Nel <em>Weisskunig,<\/em> scritto fra il 1505 e il 1516, Massimiliano ripercorse il tempo della sua infanzia e giovinezza, trasfigurandolo. Il ragazzo svogliato e incostante, ostacolato da disturbi di linguaggio, poco pi\u00f9 che istruito, si trasform\u00f2 nel giovane Re Bianco, la cui perfezione e poliedricit\u00e0 di saperi superava addirittura quella dei suoi maestri. Nel <em>Theuerdank<\/em> Massimiliano trasfer\u00ec le sue abilit\u00e0 e valori di cavaliere, nel <em>Corteo trionfale<\/em> etern\u00f2 l\u2019imperatore che affermava la sua moderna arte di governare, la sua sovranit\u00e0, legittimata dagli avi e confermata dalle sue azioni militari.<br \/>\nSapiente manager di se stesso, Massimiliano lasci\u00f2 ai contemporanei monumenti simbolici e opere di autoglorificazione, perch\u00e9 sapeva benissimo che \u201cil denaro speso per la memoria postuma non era speso invano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura della dott.ssa Marina Bressan con introduzione della Presidente Rossella Fabiani &nbsp; &nbsp; Anche Gorizia, come tantissime altre localit\u00e0 austriache, tedesche, italiane e persino americane, non poteva tralasciare di &hellip; <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/i-giovedi-minervali\/i-giovedi-minervali-online\/massimiliano-i-e-il-fascino-del-potere\/\" class=\"btn btn-readmore\">Leggi di pi\u00f9 <span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;MASSIMILIANO I E IL FASCINO DEL POTERE.&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":1294,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"pages\/page-nosidebar.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1382","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1382"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1383,"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1382\/revisions\/1383"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}