{"id":633,"date":"2019-01-09T11:14:23","date_gmt":"2019-01-09T10:14:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.societadiminerva.it\/?page_id=633"},"modified":"2022-01-24T14:33:49","modified_gmt":"2022-01-24T13:33:49","slug":"un-po-di-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/un-po-di-storia\/","title":{"rendered":"Un po&#8217; di storia"},"content":{"rendered":"<p>A Trieste, fin dal 1807 presso la <strong>Libreria Geistinger<\/strong> era attivo un <em>Gabinetto di lettura<\/em> noto col nome di <strong>Minerva<\/strong>. Grazie a Domenico Rossetti quel gruppo di lettori volle rendersi indipendente per formare una societ\u00e0 viva e determinante nella vita della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 1\u00b0 gennaio 1810 si form\u00f2 cos\u00ec la <strong>Societ\u00e0 del Gabinetto di Minerva<\/strong>, la pi\u00f9 antica associazione culturale della Regione, una delle pi\u00f9 antiche d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a class=\"modal-link\" href=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/domenico-rossetti\/\">Domenico Rossetti<\/a><\/strong>\u00a0nasce a Trieste il 19 marzo 1774, da una ricca famiglia di commercianti originaria da Peschiera. Il padre Antonio era nato a Fiume e discendeva per via materna dai de Scanderberg albanesi, quando venne nominato da Maria Teresa conte volle riportare col titolo nobiliare l&#8217;attributo\u00a0\u00abde Scander\u00bb.<br \/>\nStudente al Collegio Cicognini di Prato, di filosofia a Graz, di giurisprudenza a Vienna, Rossetti fu in giovent\u00f9 appassionato cultore di poesia e di lettere. Avvocato, specialista in diritto pubblico e privato, dedic\u00f2 la sua vita a difendere, contro il Governo, gli interessi materiali e spirituali della citt\u00e0 e del suo Comune.<br \/>\nPaziente e instancabile, superando ogni ostacoli frapposti molte volte dalla burocrazia, volle che la Minerva fosse attiva anche nell&#8217;assistenza dei pi\u00f9 bisognosi. Lo prova l&#8217;apertura nel 1881 di un gabinetto medico gratuito a favore dei disagiati. Fu un uomo d&#8217;ingegno, di attivit\u00e0 varia e multiforme che svilupp\u00f2 anche delineando lo Statuto della citt\u00e0, il progetto per il codice marittimo, realizz\u00f2 il <a href=\"http:\/\/www.museostoriaeartetrieste.it\/ortolapidario\/portfolio\/il-cenotafio-di-winckelmann\/\">cenotafio di Winckelmann<\/a>, fu promotore del Civico Museo, dell&#8217;Ospedale Maggiore, del rimboschimento del Carso, del pio Istituto dei poveri, della Cassa di Risparmio. A favore della Civica Biblioteca Rossetti leg\u00f2 la sua importante raccolta petrarchesca &#8211; piccolimineo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-755 alignleft\" src=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/targa-prima-sede-300x173.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"144\" srcset=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/targa-prima-sede-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/targa-prima-sede-768x444.jpg 768w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/targa-prima-sede-1024x592.jpg 1024w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/targa-prima-sede.jpg 1282w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima sede del <em>Gabinetto di Minerva<\/em> fu in Piazza Grande (ora conosciuta come Piazza Unit\u00e0 d\u2019Italia) al piano nobile del Palazzo noto come Plenario o Pitteri. Lo ricorda anche la lapide apposta in occasione del bicentenario della Societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sull&#8217;esempio delle riviste storiografiche del mondo tedesco, nel 1829, Rossetti ha dato vita all&#8217;organo erudito della Minerva,\u00a0\u00ab<a href=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/pubblicazioni\/archeografo-triestino\/\"><strong>l&#8217;Archeografo Triestino<\/strong><\/a>\u00bb &#8211; una delle prime riviste storiche italiane, tanto da anticipare di tredici anni\u00a0l&#8217;<em>Archivio Storico Italiano<\/em> del <em>Gabinetto Vieusseux<\/em> di Firenze. Trieste divenne allora una citt\u00e0 culturalmente d&#8217;avanguardia, e l&#8217;<em>Archeografo Triestino\u00a0<\/em>fu considerato un punto di riferimento culturale non solo per la citt\u00e0, per Gorizia e l&#8217;Istria, comprese nel Litorale Austriaco, ma anche per il Friuli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_761\" aria-describedby=\"caption-attachment-761\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-761\" src=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/archeografo-triestino-prima-copie-300x253.jpg\" alt=\"I primi quattro volumi dell' &quot;Archeografo Triestino. Raccolta di opuscoli e notizie per Trieste e per l'Istria&quot;, appartenuti a Domenico Rossetti e recanti il suo ex libris, 1829 (I) - 1837 (IV), propriet\u00e0 privata.\" width=\"300\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/archeografo-triestino-prima-copie-300x253.jpg 300w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/archeografo-triestino-prima-copie-768x647.jpg 768w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/archeografo-triestino-prima-copie-1024x862.jpg 1024w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/archeografo-triestino-prima-copie.jpg 1587w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-761\" class=\"wp-caption-text\"><small>I primi quattro volumi dell&#8217; &#8220;Archeografo Triestino. Raccolta di opuscoli e notizie per Trieste e per l&#8217;Istria&#8221;, appartenuti a Domenico Rossetti e recanti il suo ex libris, 1829 (I) &#8211; 1837 (IV), propriet\u00e0 privata.<\/small><\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 1829 al 1837 Rossetti pubblic\u00f2 i primi quattro numeri che raccolsero studi e documenti di archeologia, storia patria, statistica su Trieste e l&#8217;Istria e la superba opera del Tommassini con i Commentari sulla penisola istriana.<br \/>\nIl quinto volume che contava su uno studio dell&#8217;archeologo Giovanni Labus relativo al lapidario romano di Trieste, non pot\u00e9 venir pubblicato, Rossetti moriva il 29 novembre 1842.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pietro Kandler<\/strong> ne raccolse l&#8217;eredit\u00e0 spirituale e dal 1843 al 1852 pubblic\u00f2 l&#8217;importante risultato dei suoi studi su\u00a0\u00abL&#8217;Istria\u00bb, un periodico stampato dalla Tipografia del Lloyd Austriaco.<br \/>\nSolo quando, nel 1869 il partito popolare riconquister\u00e0 il Municipio, nel ricordi di Rossetti, la Societ\u00e0 di Minerva riprender\u00e0 la pubblicazione dell&#8217;Archeografo.<br \/>\nNascer\u00e0 allora l&#8217;importante seconda serie alla quale daranno il loro contributo i migliori intellettuali di Trieste, dell&#8217;Istria e del Friuli. Fra questi ricorderemo Carlo Buttazzoni, Attilio Hortis, Giovanni Benco, Alberto Puschi, Carlo Kunz e Giuseppe Caprin, Bernardo Benussi e Luigi Morteani, Vincenzo Joppi e Francesco di Manzano, Giuseppe Occioni Bonaffons e Carlo Gregorutti, Antonio Galzigna e Ugo Inchiostri.<br \/>\nLa terza serie, diretta da <a href=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/piero-sticotti\/\"><strong>Piero Sticotti<\/strong>,<\/a> inizia nel 1903 e, dopo la guerra riprende le pubblicazioni con difficolt\u00e0, diventando nel 1938-39 l&#8217;organo della <strong>Deputazione di Storia Patria<\/strong>.<br \/>\nDa allora la Societ\u00e0 di Minerva sar\u00e0 costretta dal regime fascista a cessare la sua attivit\u00e0 e verr\u00e0 aggregata alla <strong>Biblioteca del Dopolavoro dei Commercianti<\/strong>. Nel corso della seconda Guerra Mondiale la citt\u00e0 non dimenticher\u00e0 il fondatore dell&#8217;antica societ\u00e0 culturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 29 novembre del 1942 al Teatro Verdi l&#8217;accademico d&#8217;Italia <strong>Arturo Farinelli<\/strong> nel suo discorso, pronunciato nel centesimo anniversario della morte di Domenico Rossetti, ricorder\u00e0 che: &#8220;<em>&#8230;la Minerva apriva in quel tempo una breccia alla vita del pensiero&#8230;che rester\u00e0&#8230; una vittoria dello spirito sul mercantilismo invadente.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 1973 la Societ\u00e0 ottenne il riconoscimento di Ente Morale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal periodo della ricostituzione, nel secondo dopoguerra, la Societ\u00e0 spost\u00f2 la sua sede legale presso la Biblioteca Civica (Palazzo Biserini) di Piazza Attilio Hortis, dove le riunioni del sabato hanno avuto luogo fino al maggio 2007. In seguito all\u2019avvio dei lavori di ristrutturazione dell\u2019edificio, dall\u2019ottobre di quell\u2019anno e fino a tutto l\u2019anno 2013, gli incontri si sono tenuti presso la Sala Costantinides del Civico Museo Sartorio. Attualmente le conferenze (denominate <em>Gioved\u00ec Minervali<\/em>) hanno luogo, su gentile concessione del <a href=\"http:\/\/www.beniculturali.it\">MiBAC<\/a>, nella sala al secondo piano della <strong><a href=\"http:\/\/www.bsts.librari.beniculturali.it\">Biblioteca Statale \u00abStelio Crise\u00bb<\/a><\/strong> di largo Papa Giovanni XXIII, 6 a Trieste.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Per un approfondimento:<\/p>\n<p><strong>Paola Bonifacio<br \/>\nLa societ\u00e0 di Minerva e Domenico Rossetti<\/strong><br \/>\nin Neoclassico, semestrale di arti e storia, 6, 1994, pp. 61 &#8211; 75<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal catalogo della mostra<br \/>\n<strong>Neoclassico.\u00a0Arte, architettura e cultura a Trieste 1790-\u00a01840<\/strong>, Trieste 1990, a cura di <strong>Fulvio Caputo<\/strong><\/p>\n<p>gli interventi di:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Elvio Guagnini<br \/>\nMinerva nel regno di Mercurio<\/strong><br \/>\npp. 43 \u2013 47<\/li>\n<li><strong>Fulvio Salimbeni<br \/>\nArcheografo triestino ( 1829 \u2013 1837). Una rivista di erudito impegno.<\/strong><br \/>\npp. 115 \u2013 119<\/li>\n<li><strong>Franca Don\u00e0<br \/>\nLa pagina neoclassica \u201cincliti ed eruditi&#8221; dell\u2019Arcadia triestina<\/strong><br \/>\npp.280 \u2013 286<\/li>\n<li><strong>Elvio Guagnini<br \/>\nGli esordi del Gabinetto di Minerva<\/strong><br \/>\npp. 287- 292<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Trieste, fin dal 1807 presso la Libreria Geistinger era attivo un Gabinetto di lettura noto col nome di Minerva. 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