{"id":1811,"date":"2022-04-20T09:59:25","date_gmt":"2022-04-20T07:59:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/?p=1811"},"modified":"2022-04-29T10:12:54","modified_gmt":"2022-04-29T08:12:54","slug":"giovedi-minervale-presentazione-della-mostra-virtuale-tante-braccia-per-il-reich-lavoratori-italiani-nella-germania-nazista-1938-1945","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/2022\/04\/20\/giovedi-minervale-presentazione-della-mostra-virtuale-tante-braccia-per-il-reich-lavoratori-italiani-nella-germania-nazista-1938-1945\/","title":{"rendered":"Gioved\u00ec Minervale | presentazione della mostra virtuale \u201cTante braccia per il Reich! Lavoratori italiani nella Germania nazista 1938-1945\u201d"},"content":{"rendered":"<div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div><p><strong>gioved\u00ec 28 aprile 2022 dalle 16.45<br \/>\n<\/strong>alla\u00a0Biblioteca Statale Stelio Crise<\/p>\n<p>presentazione della mostra virtuale<br \/>\n<strong><em>\u201c<\/em><\/strong><strong><em>Tante braccia per il Reich! Lavoratori italiani nella Germania nazista 1938-1945\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>a cura di<br \/>\n<strong>Brunello Mantelli, Sara Bergamasco, Chiara Boscarol<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 28 aprile<\/strong> alle <strong>ore 16:45<\/strong>, presso la sala conferenze della <strong>Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste<\/strong> &#8211; Largo papa Giovanni XXIII n. 6, 2\u00b0 piano \u2013 nell\u2019ambito degli usuali Gioved\u00ec Minervali, avr\u00e0 luogo la presentazione della mostra virtuale \u201c<em>Tante braccia per il Reich! Lavoratori italiani nella Germania nazista 1938-1945<\/em>\u201d &#8211; <a href=\"https:\/\/tantebracciaperilreich.eu\/\">https:\/\/tantebracciaperilreich.eu\/<\/a>&#8211; grazie alla presenza degli studiosi Brunello Mantelli, Sara Bergamasco e Chiara Boscarol. In occasione di questo appuntamento, la mostra verr\u00e0 presentata con particolare attenzione alle dinamiche e alle modalit\u00e0 del prelievo coatto di lavoratori e lavoratrici dalla citt\u00e0 di Trieste, capitale della Zona di Operazione \u2018Litorale Adriatico\u2019, e dalla sua all\u2019epoca vasta provincia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1812\" aria-describedby=\"caption-attachment-1812\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1812 size-large\" src=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/18-Il-Piccolo-15-set-1944-Nel-Comune-di-Trieste.-Mobilitazione-per-il-servizio-del-lavoro-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\" srcset=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/18-Il-Piccolo-15-set-1944-Nel-Comune-di-Trieste.-Mobilitazione-per-il-servizio-del-lavoro-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/18-Il-Piccolo-15-set-1944-Nel-Comune-di-Trieste.-Mobilitazione-per-il-servizio-del-lavoro-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/18-Il-Piccolo-15-set-1944-Nel-Comune-di-Trieste.-Mobilitazione-per-il-servizio-del-lavoro-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/18-Il-Piccolo-15-set-1944-Nel-Comune-di-Trieste.-Mobilitazione-per-il-servizio-del-lavoro-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/18-Il-Piccolo-15-set-1944-Nel-Comune-di-Trieste.-Mobilitazione-per-il-servizio-del-lavoro-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1812\" class=\"wp-caption-text\">Il Piccolo, 15 set 1944, Nel Comune di Trieste. Mobilitazione per il servizio del lavoro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Terzo Reich consider\u00f2 l\u2019impiego di manodopera straniera come uno strumento cruciale per sostenere l\u2019economia bellica. Milioni di lavoratori provenienti in gran parte dai Paesi occupati, ma anche da quelli alleati, furono impiegati per alimentare la produzione d\u2019interesse militare. Centinaia di migliaia di lavoratori italiani, uomini e donne, erano gi\u00e0 stati inviati in Germania per diventare \u201cbraccia del Reich\u201d fin dal 1938, quando l\u2019Italia monarchico-fascista era alleata di Hitler. Il reclutamento divenne forzato nei venti mesi di occupazione tedesca del nostro Paese, fra settembre 1943 e aprile 1945.<\/p>\n<p>Il primo studio organico su dinamiche e modalit\u00e0 del prelievo coatto di lavoratori dall\u2019Italia dopo l\u20198 settembre e del loro utilizzo oltre Brennero \u00e8 stato compiuto nell\u2019ambito di una ricerca, coordinata da Brunello Mantelli, promossa e finanziata dalla Fondazione Memoria della Deportazione di Milano, da cui sono scaturiti due tomi, pubblicati grazie al contributo dell\u2019Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall\u2019Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari (ANRP) per Mursia nel 2019.<\/p>\n<p>Grazie ad un finanziamento del Fondo italo tedesco per il Futuro e al sostegno della ANRP, la ricerca \u00e8 continuata anche nel triennio 2018-2021, con la pubblicazione sia di monografie territoriali che di strumenti di divulgazione on line in un\u2019ottica di <em>public history<\/em>, quali il portale prosopografico <em>Lavorare per il Reich<\/em> (con allo stato 16.000 schede biografiche, cifra destinata a salire nei prossimi mesi a 34.000) e la mostra multimediale <em>Tante braccia per il Reich. <\/em><em>Lavoratori italiani nella Germania nazista 1938-1945<\/em>.<\/p>\n<p>La mostra virtuale, arricchita da un poderoso apparato fotografico e documentario, \u00e8 articolata in sezioni che <strong>ricostruiscono le storie, assai diverse fra loro, di un milione e duecentomila cittadini italiani, uomini e donne, che furono utilizzati come manodopera nell\u2019economia di guerra della Germania nazista. <\/strong>Accanto ai <strong>400.000 che andarono nel Reich dal 1938 al 1942<\/strong> e rimpatriarono prima della crisi, relativamente liberi e con la possibilit\u00e0 di inviare denaro alle famiglie, possibilit\u00e0 in teoria presente anche dopo l\u20198 settembre 1943 per i civili, ma con difficolt\u00e0 assai maggiori, ve ne furono infatti altri <strong>100.000<\/strong> che <strong>restarono bloccati in territorio tedesco.<\/strong> Ulteriori<strong> centomila persone<\/strong>, reclutate prevalentemente con la forza, partirono tra l\u2019ottobre 1943 e il marzo 1945, poi vi furono i <strong>650.000 militari caduti prigionieri della Wehrmacht dopo l\u20198 settembre,<\/strong> subito utilizzati, tranne in un primo tempo gli ufficiali, come manodopera, ed infine i deportati e le deportate nel sistema concentrazionario SS, sia perch\u00e9 considerati oppositori dagli occupanti e dai sostenitori della Repubblica di Sal\u00f2, sia perch\u00e9 ebrei. Complessivamente, gli uni e gli altri furono poco pi\u00f9 di <strong>32.500<\/strong>, ed arrivarono nei KL in una fase in cui anch\u2019essi erano stati asserviti alle esigenze dell\u2019economia di guerra. Gli oppositori vennero destinati subito al lavoro produttivo, salvo poi essere eliminati quando non servivano pi\u00f9, mentre gli ebrei furono selezionati all\u2019arrivo ad Auschwitz e, se apparivano non adatti a produrre, venivano immediatamente uccisi.<\/p>\n<p>Ulteriori sezioni analizzano l\u2019utilizzo ed il prelievo di manodopera dal punto di vista dei Territori italiani di provenienza, oltre ad approfondire una ulteriore tipologia di reclutamento, quella dei detenuti ristretti nei penitenziari e nelle carceri giudiziarie della Repubblica Sociale Italiana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1813\" aria-describedby=\"caption-attachment-1813\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1813 size-large\" src=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/11-Italiani-al-lavoro-in-Germania-Deutsche-Adria-Zeitung-29-gennaio-1944.jpg-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\" srcset=\"https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/11-Italiani-al-lavoro-in-Germania-Deutsche-Adria-Zeitung-29-gennaio-1944.jpg-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/11-Italiani-al-lavoro-in-Germania-Deutsche-Adria-Zeitung-29-gennaio-1944.jpg-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/11-Italiani-al-lavoro-in-Germania-Deutsche-Adria-Zeitung-29-gennaio-1944.jpg-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/11-Italiani-al-lavoro-in-Germania-Deutsche-Adria-Zeitung-29-gennaio-1944.jpg-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.societadiminerva.it\/demo\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/11-Italiani-al-lavoro-in-Germania-Deutsche-Adria-Zeitung-29-gennaio-1944.jpg-1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1813\" class=\"wp-caption-text\">Italiani al lavoro in Germania, Deutsche Adria Zeitung, 29 gennaio 1944<\/figcaption><\/figure>\n<p>La mostra, ideata e coordinata da Brunello Mantelli e realizzata da Chiara Boscarol per Divulgando Srl, ha visto il contributo di Sara Bergamasco (Zona d\u2019Operazione Litorale Adriatico), Francesca Cavarocchi (Toscana, Treviso), Annalisa Cegna (Marche), Giovanna D\u2019Amico (Piemonte, Sicilia, Calabria), Costantino Di Sante (Abruzzo, Lazio, Trento), Andrea Ferrari (Campania e Detenuti prelevati dalle carceri), Irene Guerrini e Marco Pluviano (Liguria), Adriana Lotto (Belluno, Venezia), Marina Moncelsi (Sardegna), Sonia Residori (Padova, Rovigo, Vicenza), Toni Rovatti (Emilia Romagna), Massimiliano Tenconi (Lombardia), Antonella Tiburzi (Umbria, Sudtirolo\/Alto Adige).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla presentazione interverranno:<\/p>\n<p>BRUNELLO MANTELLI, dottore di ricerca in Crisi e trasformazione della societ\u00e0 contemporanea; ha insegnato Storia Contemporanea presso l\u2019Universit\u00e0 di Torino e Storia delle relazioni internazionali presso l\u2019Universit\u00e0 della Calabria. Pi\u00f9 volte professore ospite presso universit\u00e0 tedesche, si occupa in particolare di storia dei fascismi e dell\u2019Europa nei secoli XIX e XX. Ha condiretto la ricerca sfociata ne Il libro dei deportati. Condirige il \u2018Giornale di Storia Contemporanea\u2019.<\/p>\n<p>SARA BERGAMASCO, allieva di Tullia Catalan (Universit\u00e0 degli Studi di Trieste), impiegata presso la Biblioteca statale Stelio Crise (Ministero della Cultura), ha fatto parte del comitato scientifico delle mostre \u2018L\u2019educazione spezzata. Scuole ebraiche a Trieste e Fiume durante le leggi razziali, 1938-1943\u2019 (2006), e \u2018Basta, qui siamo finiti!\u2019 1938: le leggi razziste a Trieste\u2019 per il Museo della Comunit\u00e0 ebraica di Trieste \u2018Carlo e Vera Wagner\u2019 (2018-2019).<\/p>\n<p>CHIARA BOSCAROL, Phd in Scienze dell&#8217;Antichit\u00e0, indirizzo Archeologia Preistorica (Universit\u00e0 degli Studi di Trieste). Responsabile stesura e supervisione testi, gestione contenuti, ricerche documentaristiche e fotografiche, usabilit\u00e0 dei sistemi multimediali per Divulgando Srl, di cui \u00e8 Socia fondatrice dal 2007. Guida didattica e autrice di contenuti culturali, turistici e divulgativi per guide cartacee, multimediali, web, app, pannelli museali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>gioved\u00ec 28 aprile 2022 dalle 16.45 alla\u00a0Biblioteca Statale Stelio Crise presentazione della mostra virtuale \u201cTante braccia per il Reich! 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