– Gino Pavan

Gino Pavan

Nasce a Trieste il 20 gennaio 1921 e  laurea presso l’Istituto Universitario di Architettura. E’ architetto alla Scuola Archeologica Italiana di Atene (1963-1973) della quale costruisce la nuova sede nella capitale greca, inaugurata nel 1975 dal Ministro Giovanni Spadolini. E’ stato membro Consiglio Nazionale per i Beni Culturali e Ambientali, del Comitato Nazionale di Settore per i Beni Archeologici (1988 – 1992), dell’International Council on Monuments and Sites (ICOMOS) già nel Direttivo. A Trieste è stato Presidente del Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini”, dal 1988 al 1994 e membro del Direttivo regionale del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Dal 1988 è stato Presidente della Società di Minerva, direttore responsabile dell’Archeografo Triestino e giornalista pubblicista iscritto all’Albo dei Giornalisti di Trieste. Dal novembre 1945 al giugno del 1952 lavora presso la Soprintendenza ai Monumenti, Gallerie e Antichità di Trieste dalla quale si trasferisce a quella di Venezia nel 1952 con competenza per le province di Venezia, Padova, Vicenza. Viene nominato Soprintendente il 16 aprile 1972 alla Soprintendenza ai Monumenti per le province di Ravenna Ferrara e Forlì con decorrenza il 1 novembre 1976 è Dirigente Superiore. Ritorna quindi a Trieste come Soprintendente per i Beni Ambientali, Architettonici, Archeologici, Artistici e Storici della Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia il 1 gennaio 1981. Nello stesso anno passano a Trieste le competenze sui Beni Archeologici per il Friuli. In seguito al provvedimento, assieme al museo storico di Miramare e alla Galleria Nazionale d’arte Antica, dalla Soprintendenza di Trieste dipenderanno i Musei Archeologico Nazionale, Paleocristiano di Aquileia e quello di Cividale.

Centinaia sono gli edifici di interesse storico artistico, affreschi, stucchi, mosaici, ecc. dei quali sovraintende al restauro nel Friuli terremotato dal 1976 come il duomo di Gemona, le mura e municipo di Venzone. Nel maggio 1986, a dieci anni dal sisma, gli edifici pubblici, di culto e privati restaurati dalla Soprintendenza, o in corso di restauro, nelle provincie di Udine e di Pordenone risultavano 301. Il restauro su affreschi e beni mobili nell’intera area sommavano a 670.  A Trieste restaura il Palazzo Economo, sede della Soprintendenza, ripristina la biblioteca, ordina e inaugura la Galleria Nazionale d’Arte antica, completa il restauro della Sala del trono nel Castello di Miramare (1984), dopo la modifica subita con la sistemazione dell’appartamento per la famiglia del Duca d’Aosta e del suo seguito, riordina il Museo Nazionale di Cividale e il lapidario (1980), ordina il nuovo Lapidario della Basilica paleocristiana di Santa Eufemia a Grado, realizza a Trieste l’Antiquarium romano di via Donota (1986). Viene collocato in quiescenza, il 31 gennaio 1986 col grado di Dirigente Generale. Nel febbraio del 1986 viene nominato Consulente per i Beni Culturali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.