Società di Minerva
Istituita il 1° gennaio 1810 da Domenico Rossetti a Trieste, è la più antica
associazione culturale della Regione ed una delle più antiche d'Italia, fondata
dieci anni prima del ben noto Gabinetto Viessieux di Firenze. Nel 1973 ha
ottenuto il riconoscimento di Ente Morale.
Si propone di coltivare le scienze, le lettere e le arti con particolare
riferimento agli studi storici sulla Venezia Giulia. Promuove, favorisce e
partecipa a iniziative culturali ed artistiche, all'esecuzione di restauri di
monumenti cittadini, come quello ai caduti della I Guerra Mondiale /2003), a
Domenico Rossetti (1998) ed il busto in gesso di Napoleone di Antonio Canova
(1994), di proprietà della Società. Nel 1999 ha organizzato il Convegno
internazionale di studio su L'architetto Pietro Nobile (1776-1854) e il suo
tempo e l'anno seguente quello su Il restauro dei monumenti nei paesi dell'Est:
esperienze a confronto.
Svolge attività culturale nel corso dell'Anno accademico, fissato da gennaio a
giugno e da ottobre a dicembre, organizzando conferenze settimanali che si
tengono di sabato pomeriggio nella sala Silvio Benco della Biblioteca civica di
Trieste.
Oltre ad organizzare saltuarie mostre di carattere storico, la Società indice il
Premio biennale "Minerva d'Argento" riservato ai giovani laureati che hanno
svolto tesi in materia di storia, scienze, lettere ed arti pertinenti al
Friuli-Venezia Giulia, all'Istria ed alla Dalmazia. Al vincitore, oltre alla
statuetta rappresentante la dea Minerva, viene corrisposto l'importo di € 1.000.
Pubblica dal 1829 l'"Archeografo Triestino", rivista annuale di storia, scienze,
lettere ed arti. Nel 2012 è uscito il 120° numero della Raccolta. Stampa
inoltre, come supplemento dell'"Archeografo", i "Quaderni di Minerva", arrivati
al ventiduesimo volume e i volumi fuori serie. L'"Archeografo", che viene
distribuito gratuitamente ai soci della Società, opera annualmente circa 140
scambi con Istituzioni culturali italiane e straniere. Per tradizione, i volumi
ottenuti in cambio vengono donati alla Biblioteca civica di Trieste.
Programmi Sabati Minervali (in pdf)