Febbraio 2020 – programma Giovedì Minervali

Febbraio 2020 – Il mese dedicato alla letteratura

Dopo i giovedì di gennaio dedicati al tema della fotografia, come di consueto il secondo mese dell’anno è dedicato alla letteratura. Gli appuntamenti da segnare in calendario sono quelli di giovedì 6 (eccezionalmente alle ore 16.00), 13, 20 e 27 alle 16.45 sempre presso la Biblioteca Statale Stelio di Crise. Giornata speciale sarà quella di giovedì 13 febbraio quando verranno consegnati i premi della Minerva d’Argento promosso dalla Società di Minerva e reso possibile grazie alla generosità della famiglia di Gino Pavan e al contributo della Società stessa..

Giovedì 6 febbraio 2020 – ore 16.00
Tullio Kezich tra letteratura, critica, cinema, giornalismo, teatro”, tavola rotonda.
Sergio Crechici, Luciano De Giusti, Elvio Guagnini, Paolo Lughi, Paolo Quazzolo e alla presenza di Alessandra Levantesi Kezich.

Durante la tavola rotonda saranno discussi i vari ruoli che Tullio Kezich (Trieste 1928 – Roma 2009) ha rivestito nelle sue attività. Da quello di narratore attento alla tematica “triestina” (“Il campeggio di Duttogliano”, 1959) e romana, a quello di critico teatrale e cinematografico di grandissimo rilievo e autorevolezza (tra l’altro, nella rivista “Sipario” e nei due quotidiani “Corriere della Sera” e “Repubblica”), a quello di saggista alle prese – più volte- con il cinema dei suoi amici Fellini e De Laurentiis, a quelli di uomo di cinema, impegnato come produttore regista attore, e uomo di teatro attento valorizzatore dell’opera di Svevo e autore in proprio anche di godibili, cólte e documentate commedie in dialetto triestino.

Giovedì 13 febbraio – ore 16.45
Consegna dei Premi Minerva d’Argento per tesi di laurea e di dottorato su tematiche riguardanti Trieste e il suo contesto culturale: un’iniziativa che – istituita molti anni fa dal presidente Gino Pavan – qualifica l’attività della Società per la sua attenzione al mondo della ricerca e ai giovani.

Giovedì 20 febbraio 2020 – ore 16.45
“Come si parlava a Trieste fino alla fine del Settecento”
Prof.ssa Livia de Savorgnani Zanmarchi (già docente di Linguistica romanza all’Università di Trieste)

Il “tergestino”, dialetto di carattere ladino orientale, parlato a Trieste fino alla fine del Settecento, sarà il protagonista dell’appuntamento, con qualche riferimento anche al “muglisano”. Si parlerà dei relitti di questo dialetto nella toponomastica triestina e muggesana, e dei Dialoghi piacevoli in dialetto vernacolo triestino (pubblicati nel 1828) di Giuseppe Mainati, ultima testimonianza scritta del tergestino.

Giovedì 27 febbraio 2020 – ore 16.45
“Un triestino a Milano, nell’editoria. Il profilo di Glauco Arneri”
Sergio Franco e Valerio Fiandra

Una ricostruzione della figura e dell’attività di Glauco Arneri, un triestino che – dopo aver frequentato l’università a Firenze, dove fu allievo di Gaetano Salvemini e di Eugenio Garin, con cui si laureò con una tesi su John Dewey – fu assunto dalla casa editrice Mondadori dove, a fianco di Alberto Mondadori, divenne redattore e poi dirigente editoriale e responsabile di alcune collane prestigiose, tra le quali gli “Oscar”. Dopo la quiescenza – oltre a coltivare i propri interessi di sempre per l’arte la musica e il teatro – Arneri continuò la sua attività di consulente editoriale dando, tra l’altro, un grande contributo alle pubblicazioni del Touring Club Italiano, curando le memorie del padre Arrigo Arneri, e pubblicando una Storia di Trieste dalle Origini ai giorni nostri, racconto storico che voleva rivolgersi a un pubblico giovanile per fare opera di divulgazione e stimolo a nuove ricerche, e che appare improntato a grande serenità e obiettività.