#estateminervale: Un viaggio del luglio 1800 nella Venezia Giulia.

UN VIAGGIO DEL LUGLIO 1800 NELLA VENEZIA GIULIA – di Cesare Pagnini

[in Archeografo Triestino, serie IV – volume XVIII-XIX, fascicolo 1, anno 1952-1953]

Il viaggio nella Venezia Giulia del 1800 inizia, in realtà, dalla Biblioteca civica di Bassano del Grappa dov’è conservato un libretto dal titolo “Viaggio a Udine, Trieste e Fiume in Luglio 1800 – Corrispondenza e Itinerario”. L’autore è un famoso bibliografo: Bartolomeo Gamba che viaggiò per una decina di giorni nel mese di luglio di inizio XIX secolo in queste zone soprattutto alla ricerca di libri rari e per interessi legati al suo lavoro. E’ curioso, infatti, come il libretto sia suddiviso a seconda della materia: librai, tipografi e valutazione nel commercio di libri e stampe. Non mancano però le descrizioni delle città e dei paesi, briose e piene di fini e puntigliose osservazioni.

A Trieste visita diversi negozi: quello di Gasparo Weiss, di Wage Fleiss e Comp., di Antonio Orlandini e di Matteo Gio. Tommasini. Ciò che evidenzia della città non è, purtroppo, positivo: “Quantunque non abbia un solo buon negoziante di libri, tuttavia non è paese dove erigere una nuova bottega, che costerebbe nel solo affitto molte centinaia di fiorini”. Lascia un po’ basiti, anche, il suo giudizio sui triestini che “odiano le lettere, e gli studi, e disprezzano il commercio dei libri”! Inoltre, “non amano neppure le stampe addobbando tutti le loro case con fregi e cattive pitture a fresco”.

Pochi anni dopo Rossetti istituiva il Gabinetto della Società di Minerva anche con lo scopo di istruire i cittadini di Trieste: chissà, se Gamba fosse ripassato qualche anno più tardi si sarebbe trovato davanti a dei triestini ben diversi e più acculturati!

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