Giovedì 18 dicembre | La storia di Venezia tra Rinascimento ed età barocca negli studi del secondo dopoguerra.

Giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 16.45.
Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII, n. 6, Trieste).

Il professor Giuseppe Trebbi, già docente di storia moderna all’Università di Trieste,  parlerà sul tema:

La storia di Venezia tra Rinascimento ed Età barocca negli studi del secondo dopoguerra”.

L’ingresso è libero.

La conferenza prende in esame l’organizzazione degli studi storici relativi a Venezia e al Veneto nel secondo dopoguerra ed espone alcuni dei più importanti risultati delle ricerche condotte in questo periodo intorno alla Storia di Venezia nell’età moderna.

Dopo il 1945 il compito di traghettare la storiografia italiana nell’Italia repubblicana fu assunto in modo eminente a livello nazionale da storici come Federico Chabod, che insegnava a Roma e all’Istituto Croce di Napoli, e Delio Cantimori, alla Normale di Pisa. Non mancavano però importanti scuole regionali. A Padova esercitava il suo magistero storiografico l’ormai anziano Roberto Cessi, il maggiore esperto sulla storia di Venezia. Tuttavia l’egemonia che Cessi e la sua scuola esercitavano in questo settore di studi fu messa in discussione a partire dagli anni ‘50 da giovani studiosi di diversa formazione, come Gaetano Cozzi, e da nuove istituzioni, come la Fondazione “Giorgio Cini” all’Isola di San Giorgio Maggiore, con la sua bella rivista “Studi Veneziani, cui si aggiunsero negli anni ’70 la nuova Facoltà di lettere dell’Università di Venezia (dove insegnarono Gaetano Cozzi e Marino Berengo) e l’Istituto per le Ricerche di Storia sociale e religiosa di Vicenza, promosso da Gabriele De Rosa.

Questo dispiegamento di energie culturali ha prodotto risultati notevoli. È stata profondamente rivista la storia moderna della Repubblica di Venezia, la storia della società veneziana e veneta, e quella della pietà religiosa a Venezia e nella Terra Ferma. È stata meglio compresa l’opera di grandi intellettuali come Paolo Paruta e Paolo Sarpi. Si è analizzata la politica filofrancese e antispagnola di Venezia tra la fine del ‘500 e la Guerra dei Trent’Anni. Dietro stimoli provenienti da storici profondamente innovatori come Marino Berengo e Angelo Ventura, si sono radicalmente riesaminati i rapporti tra Venezia e la sua Terraferma. Anche l’opera di grandi artisti come Tiziano, Andrea Palladio e Paolo Veronese ha potuto essere meglio compresa alla luce delle loro relazioni con la committenza veneziana e veneta.

Giuseppe Trebbi
Presidente della Società di Minerva

L’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, sede della fondazione “Giorgio Cini”.

il Palazzo del Bo, sede dell’Università di Padova.