Giovedì 5 marzo | “AGHIOS”, Una rivista di studi sveviani a Trieste e a Lecce.

Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 16.30.
Sala conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni XXIII, n. 6, Trieste).

Conferenza sul tema:

“AGHIOS”, Una rivista di studi sveviani a Trieste e a Lecce.”

Interverranno Beatrice Stasi e Luca Mendrino (dell’Università di Lecce) e Sergia Adamo, Elvio Guagnini, Paolo Quazzolo, Iwan Paolini (Università di Trieste).

La conferenza si svolge nell’ambito dei “Giovedì della Minerva”.

L’ingresso è libero.

Il giorno 5 marzo 2026, alle ore 16.30, presso la sala conferenze del II piano della Biblioteca Statale “Stelio Crise”, in Largo papa Giovanni XXIII n.6 a Trieste,  si terrà una conferenza su “AGHIOS”, UNA RIVISTA DI STUDI SVEVIANI A TRIESTE E A LECCE.

“Aghios. Quaderni di studi sveviani” è una pubblicazione nata nel 1997 (dalla collaborazione dell’italianistica delle università di Trieste e di Lecce e con la direzione di Giuseppe Antonio Camerino ed Elvio Guagnini), edita con cadenza biennale fino al 2017, divenuta “rivista” con cadenza annuale (editore Campanotto) nel 2019. I “quaderni” di “Aghios” (il nome è tratto da quello del protagonista del Corto viaggio sentimentale, una novella che, scriveva Camerino, “sembra costruita per racchiudere […] i maggiori, più complessi temi della narrativa sveviana”) sono nati con l’intento di offrire notizie ai lettori interessati ad aggiornamenti sul dibattito intorno a Svevo e sulla sua fortuna, oggi. Il pubblico dello scrittore è aumentato in Italia e all’estero. E Svevo, senza riserve, è considerato un classico. Di cui sono state pubblicate un’Edizione Nazionale delle Opere, edizioni critiche, edizioni commentate anche in collane economiche, edizioni per la scuola; accanto a importanti realizzazioni delle opere teatrali. Percepito come uno scrittore europeo moderno, Svevo è oggi al centro di un dibattito critico crescente, in Italia e all’estero, di cui – come delle numerose traduzioni – è utile e opportuno dare notizia, accanto alle tante riletture di testi, anche in seguito alla conoscenza dei manoscritti, dattiloscritti, documenti di vario genere legati all’esperienza sveviana e al suo contesto, affiorati anche recentemente.
Il numero 7 (17° n.s.), apparso ora, è dedicato a Giuseppe A. Camerino (fondatore e condirettore di “Aghios”) e ad Anna Storti (collaboratrice e coordinatrice editoriale), scomparsi nel 2025. E contiene – oltre al ricordo dei due studiosi – saggi di Rudolf Behrens (Bochum, Germania), Carmine G. Di Biase (Jacksonville, Alabama), Gianna Mazzieri Sanković (Fiume), Sergia Adamo, Paolo Quazzolo, Iwan Paolini (Trieste), oltre a un importante scritto di Federica Manzon (Le nostre ispirazioni segrete, nella rubrica “Svevo visto dagli scrittori”) e un ampio schedario relativo a Edizioni e Studi recenti.

Giuseppe Trebbi
Presidente della Società di Minerva


Foto allegata
: Bruno Chersicla, Italo Svevo (1983).