Aspettando ExtraMinerva | Il giardino di Villa Engelmann

In attesa del primo appuntamento con le nuove conferenze ExtraMinerva, nei giovedì di ottobre andremo alla scoperta dei giardini meno conosciuti di Trieste.

Il giardino di Villa Engelmann

[da “La verde bellezza”, a cura di ERPAC – Regione Autonoma FVG, disponibile presso le biblioteche di Trieste >>  ]

Il giardino in stile romantico inglese, nel rione di Chiadino e non lontano da via Rossetti, è caratterizzato da incantevoli sfumature di colore e dai “pàstini”, i tradizionali terrazzamenti che si trovano su tutta la costa triestina, in quanto posizionato su un pendio.

Nel 1840 Francesco Ponti affidò la progettazione di una villa in stile tardo neoclassico all’architetto Antonio Butti e, tre anni più tardi, l’edificio e il giardino vennero acquistati da Frida Engelmann. L’ultimo erede della famiglia, Werner Engelmann, negli anni ’40 del secolo scorso, donò il giardino alla Croce rossa, nel 1973 divenne di proprietà comunale.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa venne quasi completamente distrutta e il giardino registrò gravi danni.

Nel 1980 iniziarono i lavori di ristrutturazione dell’area – che occupa circa 14.000 mq.- e, nel 1998, ricevette anche il premio Miflor come migliore realizzazione botanica in ambito pubblico di media-piccola grandezza. Sono state mantenute e ripristinate l’impianto e le specie arboree preesistenti – cipressi, ippocastani, magnolie, tassi – e sono state aggiunte piante ornamentali – camelie, ortensie, peonie, rose rare e rampicanti – che fioriscono progressivamente tutto l’anno.
Purtroppo la villa non è ancora stata interessata da interventi di restauro e ancor oggi continua a versare in condizioni di rovina…