Presentazione a Gorizia del volume “La protezione dei monumenti e delle opere d’arte in Friuli e Venezia Giulia nella seconda guerra mondiale”

Presentazione di Alessandro Quinzi del volume

“La protezione dei monumenti e delle opere d’arte in Friuli e Venezia Giulia nella seconda guerra mondiale”

a cura di Roberto Cassanelli, Rossella Fabiani, Rossella Scopas Sommer

mercoledì 11 maggio 2022
ore 18.00
Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, Gorizia 

Dopo la pausa imposta dall’emergenza epidemiologica, riprende il ciclo mensile di incontri culturali promossi dall’Archivio di Stato di Gorizia e dalla Fondazione Palazzo Coronini Cronberg. Mercoledì 11 maggio, alle ore 18.00, nella sala delle Scuderie del Palazzo Coronini Cronberg, sarà presentato il volume “La protezione dei monumenti e delle opere d’arte in Friuli e Venezia Giulia nella seconda guerra mondiale”, recentemente edito dal Segretariato regionale del Ministero della cultura per il Friuli Venezia Giulia, dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e dalla Società di Minerva.

La pubblicazione è un numero speciale della collana “Quaderni del Segretariato regionale del Ministero della Cultura per il Friuli Venezia Giulia” per l’anno 2021.

Il volume verrà presentato dal dottor Alessandro Quinzi, conservatore dei Musei provinciali di Gorizia, e saranno presenti gli autori.

Il territorio preso in esame nella pubblicazione è il Friuli e la Venezia Giulia, comprese l’Istria e Fiume. Zone che hanno una storia a sé rispetto al resto d’Italia per quanto riguarda la tutela dei beni culturali in quanto, dopo l’8 settembre 1943, queste aree vennero inglobate nella Operationszone Adriatisches Küstenland (Zona d’operazioni del Litorale adriatico e sottoposta al Gauleiter della Carinzia Friedrich Rainer). Nello stesso territorio furono quindi due diversi istituti, contemporaneamente, ad occuparsi di tutela: la Soprintendenza ai Monumenti e alle Gallerie diretta da Fausto Franco e il Denkmalschutz dipendente dal Supremo commissariato tedesco. Nel libro vengono, per la prima volta, riunite le principali testimonianze note riguardo questa singolare dicotomia.

Per un ulteriore approfondimento sul tema, vi invitiamo a prendere visione del testo a cura di Roberto Cassanelli.